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sabato 15 ottobre 2016

PLAYSTATION VR: Come può uno scoglio arginare il mare?

13 OTTOBRE 2016 Inizia la commercializzazione in Italia di Palystation VR.

Come sempre non farò una recensione tecnica del visore, delle specifiche tecniche etc etc. Tali informazioni sono infatti facilmente reperibili su internet. Quello che mi interessa condividere è l'emozione che questo oggetto rappresenta per me.

Come appassionato di tecnologia e fantascienza, a volte mi ritrovo di fronte a prodotti ( non prototipi, ma beni di consumo ) che irrompono nella mia vita e mi fanno apparire il futuro un poco più vicino. Non sono moltissimi questo tipo di prodotti, ma ci sono stati e ci saranno. Per cercare di spiegarmi, farò i seguenti esempi.

Il Commodore 64 e il Vic-20: I primi Home Computer, molti dei lettori di oggi non capiranno cosa possa aver significato la commercializzazione di questi prodotti. Ma è con l'arrivo nella mia casa del VIC 20 e poco dopo con il suo fratello maggiore, che tutto ha avuto inizio. Il computer è entrato nella mia vita, e tutto è cambiato per sempre, Inutile aggiunger altro.

Il Modem: ecco un altro esempio di un prodotto che ho sempre ritenuto fantascentifico. All'inizio i computer non comunicavano tra di loro, sembra incredibile e appare oggi scontato, ma tutto ad un tratto, con il mio primo modem, dalla mia scrivania avevo acceso a server e computer sparsi in tutto il mondo, le informazioni e le conoscenza di tutta l'umanità erano alla mia portata. Se non era fantascienza questa...

Il cellulare: cioè, mi stai dicendo che posso avere un oggetto sempre con me, che mi renda raggiungibile ovunque? come l'equipaggio di star trek con i loro comunicatori?

Il navigatore GPS: immagina di disporre di un oggetto che comunicando costantemente con dei satelliti in orbita geostazionaria ti guida lungo tutte le strade del mondo indicandoti dove svoltare. Pura fantascienza,

Gli schermi multitouch: un giorno vidi il primo Iphone, pazzesco, non aveva tasti, ma aveva uno schermo ..., potevi visualizzare una foto e potevi ingrandirla o rimpicciolirla usando le dita, la stiravi o la schiacciavi muovendo le dita su un vetro. Le sfogliavi girando le pagina con le dita. Forse non capite, Il vetro non era più una barriera impenetrabile che separava ciò che era avanti da quello che era dietro. Fantascienza

Basta Così, vi sono molti altri esempi che potrei fare, ma questi sono sufficienti.

Tutti questi prodotti, sono stati una Rivoluzione, seguiti da innumerevoli evoluzioni. Il Commodore 64 disponeva di 64 k di ram (oggi le SIM sono da 128k), La velocità di comunicazione del modem era di 12kbs, il cellulare era una valigia, il navigatore impreciso etc etc. Quindi dove voglio arrivare? ed eccoci al punto PLAYSTATION VR.

Non facciamola troppo lunga, tu entri in un negozio, spendi tra le € 400,00 e le € 750,00 ( a seconda di cosa già hai e cosa no) torni a casa, e hai il tuo ponte ologrammi personale. E questo è quanto.
Certo, alcuni potrebbero trovare dei difetti, lo schermo potrebbe avere una risoluzione più alta, si potrebbero eliminare i cavi, i sistemi di tracciamento nello spazio potrebbero essere più precisi, la grafica non è fotorealistica etc etc, ma siamo seri, questi difetti sono gli scogli del titolo, ma credetemi, non riusciranno ad arginare il mare delle emozioni in cui la VR vi immergerà.

Il virtuale diventa reale, non guarderete più un video che vi separa inesorabilmente da quei mondi fantastici, ma sarete lì dentro, vi muoverete al loro interno, scenderete negli abissi marini e vedrete squali, balene etc etc. Volerete nello spazio profondo e non sarete seduti sul vostro comodo divano, ma dentro una angusta navicella che è l'unica cosa che vi protegge dal vuoto siderale, e che vi farà sentire fragili ed esposti. Salirete a bordo del ponte di comando dell'Enterprise e scenderete nella viscere della Batcaverna.

E questo è solo l'inizio. Quindi ecco il mio consiglio, se siete persone assennate e pratiche, aspettate a comprare un visore VR, nei prossimi anni il prezzo scenderà, la qualità migliorerà e sarete felici e contenti.  Io dal canto mio, non voglio aspettare, non posso aspettare. Il vaso si è rotto, non posso più giocare fuori dal gioco, il divano è troppo comodo per emozionarmi, la TV è troppo distante per coinvolgermi.

Ho detto la mia.